San Frediano il quartiere più “cool” del mondo? Ecco perché!

Ebbene si: San Frediano!
Lunedì mi sono svegliata presto e tra un sonnacchioso tè e qualche biscotto, sbirciando come sempre le ultime notizie e con un occhio ai vari social, vengo a scoprire che il mio quartiere è stato nominato da nientepopodimenoche la Lonely Planet, il quartiere più cool del mondo!!!

Certo che adoro il quartiere di San Frediano, ma proprio non immaginavo che sarebbe stato designato come il luogo al mondo in cui più di tutti si creano le nuove tendenze. E invece sì, quelle piccole viuzze laboriose, quelle chiese e quei palazzi spesso completamente ignorati dai turisti, quelle botteghe minuscole in cui comprare ogni genere di prodotto (purché originale!), quei millemila ristorantini tutti diversi in cui gustare ogni genere di cibo (ancora non ho finito di provarli tutti!), quella vita notturna piena di gente di ogni genere (dall’hipster al punkabbestia, dal super-tiratissimo all’uomo qualunque), pare che sia diventata l’ombelico del mondo! Ed io che ho girato mezzo mondo, da Cusco a Marrakech, mi ritrovo ad avere sotto casa un tesoro in grandissima parte mai svelato!

E brava la mia Firenze (non chiedete ad una fiorentina come me di non rivelare una quantità gargantuesca di orgoglio di fronte ad una simile notizia!)!

Ma cosa c’è di così speciale in un quartiere che non contiene il duomo, non contiene capolavori come il David o la Venere, non racchiude in sé Palazzo Pitti o il Ponte Vecchio?
Esploriamolo insieme!

  • Beh, tanto per cominciare, in questo quartiere puoi trovare opere d’arte di non minor valore rispetto ad altre zone della città.
    Nella modesta chiesa di Santa Maria del Carmine dalla facciata incompiuta, per esempio si trova la Cappella Brancacci, uno degli esempi più elevati di pittura del Rinascimento, frutto dell’opera di Masolino, Masaccio e Filippo Lippi.
    Ma la chiesa più importante del quartiere è quella di San Frediano in Cestello, anche detta “chiesa cantante” (grazie al particolare effetto sonoro della facciata dalla quale sembra provenire il suono del fiume Arno, che invece scorre proprio di fronte). Questa chiesa fu progettata da Gherardo Silvani nel 1670 circa e alla sua realizzazione e decorazione parteciparono alcuni tra i più grandi artisti del ‘600 e ‘700 fiorentino.
    Ma nel quartiere di San Frediano sorge anche lo splendido giardino Torrigiani, uno dei più elevati esempi di giardino romantico perfettamente conservato all’interno delle mura di una città e molto altro…

Particolare della Cappella Brancacci nella chiesa di Santa Maria del Carmine: uno dei più begli esempi degli esordi del Rinascimento fiorentino.

  • In realtà, ciò che ha fatto meritare il titolo di “quartiere più cool del mondo” a San Frediano, non è solo l’innumerevole quantità di opere d’arte che possiede.
    La storia di questo quartiere è la storia di un quartiere operaio, un quartiere dove inizialmente risiedeva la gente povera della città, ma al contempo un quartiere in cui si lavorava e si costruiva. In piazza del Tiratoio ad esempio, c’era un grosso stabilimento per la lavorazione della lana (da cui il nome della piazza), in Piazza Piattellina invece c’erano gli artigiani che lavoravano il rame per ornare il cuoio. In Piazza de’Nerli c’era un grande mercato coperto (smantellato alla fine del 1800 con Firenze Capitale) , mentre vicino a Piazza Verzaia c’è ancora l’Antico Setificio Fiorentino che lavora la seta con gli stessi metodi dell’antica corporazione dell’Arte della Seta risalente al Medioevo.
Un rigattiere, o robivecchi, nel borgo San Frediano: storico quartiere fiorentino di artigiani.
L'Antico Setificio Fiorentino è una delle aziende artigiane storiche del quartiere di San Frediano a Firenze

Due caratteristiche botteghe di San Frediano: a sinistra un rigattiere e a destra l’insegna dell’Antico Setificio Fiorentino

Consani pelletterie nel quartiere di San Frediano a Firenze
Consani pelletterie nel quartiere di San Frediano a Firenze

Operai pellettieri al lavoro nel Borgo da Consani Pelletterie: ancora oggi lavorano la pelle seguendo le antiche tradizioni e sfornando prestigiosi prodotti!

140 Rosso Decorazioni, bottega di artigiani in San Frediano a Firenze
140 Rosso Decorazioni, bottega di artigiani in San Frediano a Firenze

Un’antica bottega di artigiani che lavorano l’argilla per farne oggetti d’arredamento, in cui il lavoro si tramanda ancora dagli anziani più esperti ai giovani apprendisti.

  • E infine, ultimo ma non ultimo, il percorso enogastronomico che potrete gustare in questo quartiere è unico al mondo. In poche vie si racchiudono ottimi ristoranti, trattorie, vinerie, tripperie, pub e locali dove gustare dal semplice panino col lampredotto, alla tanto rinomata bistecca alla fiorentina, a cibi etnici e nouvelle cousine per palati sopraffini…
    Prendiamo, solo per citarne alcuni (ma la lista sarebbe lunghissima e il rischio di sbagliare minimo), il Trippaio di San Frediano, oppure ristoranti e trattorie tradizionali, come il Guscio o il Brindellone, che ancora servono ottime bistecche senza dimenticare i piatti poveri inventati nel quartiere, come la pappa al pomodoro o altre delizie a seconda della stagione. Se invece preferite la cucina contemporanea e nuovi spunti per il palato, provate IO Osteria personale o la libreria Cuculia (che è appunto anche libreria ed ospita mostre d’arte contemporanea). E se invece volete provare cibo etnico, state sicuri che avrete l’imbarazzo della scelta: giapponese, cinese, indiano, ecc ecc…E Per finire il pasto, non dimenticatevi di prendere il dolce da Hemingway o un buon gelato alla Gelateria alla Carraia.
L'insegna del Trippaio di San Frediano a Firenze

L’insegna del Trippaio di San Frediano. Non fate caso all’aspetto: trippa e lampredotti tra i migliori della città (e soprattutto storici!).

  • Infine potete trascorrere la serata in uno dei tanti locali che offrono cocktail nuovi o tradizionali, musica dal vivo o pièce di improvvisazione teatrale, e via dicendo.
    Dalla libreria-cafè la Citè al NOF club per chi ama musica dal vivo e ambienti informali. Altrimenti potete servirvi nei già citati (dalla Lonely Planet) al Mad Souls & Spirits per gustare ottimi cocktail, così come al Gesto o al Kawaii

San Frediano non è quindi solo un quartiere vecchio…è un quartiere cool nel vero senso della parola!
Per riassumere, se venite da queste parti non dimenticate di:
– Fare una visita alla Cappella Brancacci nella Chiesa di Santa Maria del Carmine
– Chiedere “permesso” per entrare nelle botteghe artigiane che potete trovare lungo il borgo e mettervi a parlare con i negozianti sulla storia del quartiere.
– Entrare in uno dei tanti rigattieri e comprare qualcosa che qualcuno ha abbandonato…
– Pranzare con un bel panino col lampredotto dal Trippaio di San Frediano
– Fare un aperitivo “Toscano” a base di Chianti e crostini in uno dei tanti vinaini
– Cenare con una bella bistecca alla fiorentina accompagnata da un buon Chianti ovunque vogliate (la qualità del cibo, in San Frediano, è generalmente eccellente!).
– Trascorrere la serata passando da un locale all’altro ascoltando musica, bevendo cocktails, leggendo libri, assistendo a pièce teatrali o qualsiasi cosa che i locali propongano.

Piazza del Tiratoio nel quartiere di San Frediano. E' proprio quì che sorgeva un tempo il tiratoio della lana, industria fiorente per molto tempo a Firenze.

L’antica piazza del Tiratoio, dove gli operai lavoravano la lana.

Non dimenticate di dare un’occhiata anche alla “fauna” locale: variopinta, multietnica, originale e comunque e sempre COOL!
E se avete qualche altra cosa da consigliarci in questo quartiere, scrivetecelo nei commenti 🙂

La chiesa di San Frediano in Cestello vista dal Diquaddarno in Piazza Ognissanti.

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Showing 3 comments
  • Rosellina
    Rispondi

    complimenti, Marta, sai coinvolgere e incuriosire.
    Puoi scrivere qualcosa circa il significato di “chiesa cantante”?

  • viandantistanti
    Rispondi

    “Chiesa cantante” è il soprannome che le viene dato perché la facciata fa una sorta di eco che crea un effetto strano: il rumore del fiume Arno, che scorre di fronte, sembra provenire infatti dalla chiesa stessa e non dal fiume.

  • leonardo
    Rispondi

    Brava Marta complimenti e grazie per la visita e per l’articolo che descrive in pieno l’anima di questo quartiere e del poco che è rimasto….. Leonardo di Consani pelletterie

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